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UN GIARDINO SUL PIAVE: L'ALVEO DEL FIUME

Un'opportunità per valorizzare fiume e ambiente

L'alveo del fiume Piave, nel territorio dei comuni di Segusino, Pederobba e Valdobbiadene in provincia di Treviso, diventerà presto un vero e proprio giardino con aree attrezzate e destinate al pubblico, piste ciclabili e pedonabili, oasi naturalistica.
Il progetto regionale "di manutenzione del fiume Piave per la prevenzione del rischio idraulico, mediante un piano di estrazione di inerti che prevede l'asporto di circa 742000 metri cubi di materiale, nel tratto compreso tra il ponte di Fener e quello di Vidor", si trasformerà in un'opportunità per gestire e valorizzare l'ambito fluviale e l'habitat boschivo.

Oltre all'azione di carattere preventivo, dunque, si andrà ad operare con l'obiettivo di realizzare un'opera di interesse pubblico della quale tutti potranno usufruire e godere nel rispetto dell'ambiente circostante. In particolare sono previste le seguenti azioni:
* Interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria per soddisfare il grado di affidabilità della regimazione idraulica del fiume.
* Tagli e potature periodici della vegetazione (cespugli e alberi) per favorire la consistenza del carico delle scarpate e della golena ed evitare l'estirpazione da parte della corrente.
* Rimozione di materiale d'alveo eterogenei per conservare la funzionalità di pubblici manufatti.
* Conversione del corpo arginale, ovvero la riparazione dei parametri sconnessi da ruscellamenti e da piccoli franamenti; ripresa di frane e sfiancamenti nei petti arginali; manutenzione di una pista di servizio.
* Difesa di sponda dei corsi d'acqua arginati.
* Opere di ingegneria naturalistica

L'AMBIENTE FLUVIALE PEDEMONTANO: UN'OASI PER FLORA E FAUNA, UN GIARDINO PER L'UOMO

Il fiume scorre in ambito pedemontano, in area di pianura alluvionale delimitata a nord dalle pendici collinari di Soligo e Susegana e a Sud dalla Collina pliocenica del Montello, singolare per le sue numerose gallerie di origine carsica. L'area esaminata si trova in zona di ricarica della falda acquifera. La fascia pedemontana rappresenta un segno di divisione fra l'alta e la bassa pianura sia per gli aspetti morfologici che per gli usi del suolo. L'alta pianura denominata anche pianura asciutta è spesso incisa dai corsi d'acqua che presentano scarpate più o meno profonde. Il terreno è costituito da depositi grossolani e quindi molto permeabili.
In questo tratto il fiume divaga all'interno di un'area golenale di larghezza massima di 2 km. Tutta la zona è caratterizzata da un intenso uso produttivo del territorio. Le colture prevalenti sono di tipo specializzato a frutteto e a vigneto. Caratteristiche del paesaggio collinare sono i terrazzamenti realizzati per la viticoltura alternati a boschi di castagno.
Le zone umide, presenti all'interno dell'alveo, ospitano molte varietà della flora e della fauna qualitativamente importanti sotto il profilo della diversità ecologica e genetica per il mantenimento della biodiversità. La presenza d'acqua costituisce infatti un fattore di selezione importante per l'insediamento di specie floristiche specializzate rispetto al gradiente di umidità presente.
Il tipo di vegetazione idrofila che colonizza questi ambienti è anche l'unico che permette a particolari specie di avifauna acquatica di sostare e risiedere siano esse specie stanziali o migratorie.
Nelle zone umide presenti nelle aree golenali del Piave si incontrano una grande varietà di ambienti. Si va dalle zone del cariceto caratterizzate da specie di vegetazione acquatica come Phragmites australis, Typha sp., Juncus...fino a fasce arboree tipicamente igrofile costituite da Alnus Glautinosa Salix sp, Populus sp...
Anche la fauna è molto particolare: fra l'ornitofauna si segnala la presenza della gallinella d'acqua e del germano reale; mentre fra i mammiferi la presenza del tasso, della volpe, della donnola, della lepre e della faina: tale fauna vive soprattutto nelle fasce boscate che si trovano al margine delle aree umide.
L'ittofauna è caratterizzata dalle specie tipiche dei fiumi padani ad esempio i vari tipi di trota comune. Altre specie ittiche, come la carpa, la tinca e il luccio sono state introdotte per la pesca sportiva ma non si riproducono in quest'acqua.
Il paesaggio agrario che si incontra assume l'aspetto di un territorio ben strutturato, definito da poderi di piccola estensione e caratterizzato da una prevalenza di colture di tipo specializzato: i vigneti.
[...]
La vegetazione forestale presente in questo tratto del Piave, è costituita dalle tipiche specie arboree ed arbustive ripariali: salici, Populus nigra, rubinia pseudo acacia, ecc.
Tale composizione arborea rimane in genere costante nel tempo senza progredire nella successione ecologica, impedendo l'introduzione graduale di altre specie, a causa delle frequenti esondazioni del fiume e del tipo di taglio a cui sono sottoposte.
Le alluvioni determinano delle vere e proprie decapitazioni del suolo forestale asportando sostanza organica dalla superficie oppure trasportando notevoli quantità di ghiaia; mentre tagli rasi e forti diradamenti ricreano le condizioni ideali per piante rustiche quali pioppi e salici, permettendo quindi il loro reinserimento e bloccando la successione ecologica.

Nell'ottica della prevenzione del rischio idraulico sono necessari dei tagli a raso degli alberi di grosse dimensioni, (h>20 m, d>30 cm), posti in prossimità delle sponde. Si deve prevedere, anzi, la formazione di un bosco diradato dove ci siano specie non facilmente asportabili dalle acque in caso di piena.

Notevole importanza, nell'ambito delle aree boscate, riveste un'area comunemente conosciuta come "città degli aironi" nella quale nidificano numerosi aironi: durante le lavorazioni dovrà avere notevole cura nell'operare nella vicinanze della zona, ma, soprattutto, bisognerà predisporre adeguate misure di protezione dell'area stessa. (**)
 
(**) da: "PROPOSTA di PROJECT FINANCING" realizzata per conto del C.R.I.F. (proponente) da Ing. Nicola Petri e Ing. Stefania Stella per TECNOSER S.r.l., Servizi di Ingegneria e gestione del territorio (Legnago-VR)


 
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